martedì 26 aprile 2016

FIUME VERTICALE - di Luca Barachetti

centinaia di treni
verso centinaia di stazioni
portano scribi ossessionati
dalle tastiere dei loro smartphone.
seduti di fronte uno all'altro
con la testa china come in preghiera
digitano nevrotici e in silenzio
il grande latino moderno
di questo impero terminale.
e in ogni mattinata oscena
c'è un amministratore delegato
di una multinazionale leader del mercato
che piange da solo sotto la doccia
lacrime che si mischiano all'acqua
e lo battezzano in un giordano di non-senso
dove il denaro non lo salva
dalla morte prima del dolore
dalla morte prima della morte.
ma da qualche parte dove nasce il giorno
c'è un monaco seduto a terra arreso
che guarda il corpo di un fratello
decomporsi come neve al sole
lo sguardo è fisso e più che guardare stringe
stringe senza sosta per ore e ore
quello che veramente siamo
anche quando schiudiamo i polmoni in pianto
per la prima volta – che non sarà l'ultima.
perché ora il mondo è un uomo
con le braccia larghe davanti al mare del dolore
che non crede più allo shopping
e dal mare si alza un'orca
sbatte la coda e spalanca la bocca
sui denti ha inciso tutti i nostri nomi
urla ecco la tua fine! eccola!
e se lo porta via
da dove forse era venuto.
e allora tu allarga le braccia e arrenditi
a ciò che urla il sangue
a ciò che rincorre il seme
a ciò che accoglie l'uovo
a ciò che proteggono le ossa.
allarga le braccia e innalza il tuo cranio
come se fosse la sorgente assurda
di questo grande fiume
di questo grande fiume verticale.


Luca Barachetti è nato a Seriate (BG) nel 1983. Vive a Bagnatica (BG). Fino al 2012 ha fatto parte del gruppo avant-blues Bancale, scrivendo e dicendo le parole di un ep (“Bancale ep”, 2009) e un disco (“Frontiera”, 2011), quest'ultimo prodotto da Xabier Iriondo (Afterhours, Uncode Duello). Dopo la chiusura dell'esperienza Bancale ha avviato con il musicista sperimentale Enrico Ruggeri il progetto Barachetti / Ruggeri. Scrive poesie da parecchi anni, non ha mai pubblicato alcun libro.

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