giovedì 28 aprile 2016

La traccia delle vene di Clery Celeste - Recensione di Federica Volpe per ParcoPoesia

Non c’è nessuna colpa nella malattia
lasciate perdere le statistiche
nessuna sigaretta o bicchiere di birra
da rimproverare,
io li vedo quelli sani
che arrivano con larghi sorrisi
e alla prima scansione di TAC
palle da golf nella pancia
la libertà dei gesti
e da professionale sanitaria
sono gentile, tolgo l’ago
e “arrivederci signore”
ma saperli di un mese.




Clicca QUI per leggere la mia recensione scritta per il sito di ParcoPoesia

ABBI FEDE! - the return - Puntata 1


martedì 26 aprile 2016

FIUME VERTICALE - di Luca Barachetti

centinaia di treni
verso centinaia di stazioni
portano scribi ossessionati
dalle tastiere dei loro smartphone.
seduti di fronte uno all'altro
con la testa china come in preghiera
digitano nevrotici e in silenzio
il grande latino moderno
di questo impero terminale.
e in ogni mattinata oscena
c'è un amministratore delegato
di una multinazionale leader del mercato
che piange da solo sotto la doccia
lacrime che si mischiano all'acqua
e lo battezzano in un giordano di non-senso
dove il denaro non lo salva
dalla morte prima del dolore
dalla morte prima della morte.
ma da qualche parte dove nasce il giorno
c'è un monaco seduto a terra arreso
che guarda il corpo di un fratello
decomporsi come neve al sole
lo sguardo è fisso e più che guardare stringe
stringe senza sosta per ore e ore
quello che veramente siamo
anche quando schiudiamo i polmoni in pianto
per la prima volta – che non sarà l'ultima.
perché ora il mondo è un uomo
con le braccia larghe davanti al mare del dolore
che non crede più allo shopping
e dal mare si alza un'orca
sbatte la coda e spalanca la bocca
sui denti ha inciso tutti i nostri nomi
urla ecco la tua fine! eccola!
e se lo porta via
da dove forse era venuto.
e allora tu allarga le braccia e arrenditi
a ciò che urla il sangue
a ciò che rincorre il seme
a ciò che accoglie l'uovo
a ciò che proteggono le ossa.
allarga le braccia e innalza il tuo cranio
come se fosse la sorgente assurda
di questo grande fiume
di questo grande fiume verticale.


Luca Barachetti è nato a Seriate (BG) nel 1983. Vive a Bagnatica (BG). Fino al 2012 ha fatto parte del gruppo avant-blues Bancale, scrivendo e dicendo le parole di un ep (“Bancale ep”, 2009) e un disco (“Frontiera”, 2011), quest'ultimo prodotto da Xabier Iriondo (Afterhours, Uncode Duello). Dopo la chiusura dell'esperienza Bancale ha avviato con il musicista sperimentale Enrico Ruggeri il progetto Barachetti / Ruggeri. Scrive poesie da parecchi anni, non ha mai pubblicato alcun libro.

venerdì 22 aprile 2016

Due poesie di Rolando Revagliatti - traduzione di Federica Volpe

Que

¿Escribo que
                     interrogando
o depositando al vocablo como un huevito?

Frente o fuente de guiños:
un pie en la guerra.



Cosa

Scrivo cosa
                  interrogando
o depositando il vocabolo come un ovetto? 

fronte o fonte di di occhiolini:
un piede in guerra.






Recobra

La página recobra
unanimidad en el asco
recobra
un invento divino:
la anguila lánguida

Alquila bordes a los satélites
recobra entrañas:
¿néctar o fuga?



Recupera

La pagina recupera
unanimità nel disgusto
recupera 
un intervento divino:
l'anguilla languida

affitta bordi ai satelliti 
recupera viscere:
nettare o fuga? 


La mia recensione al libro la trovate sul blog del Progetto 7lune al link: http://blog.progetto7lune.it/2015/09/recensione-ripio-di-rolando-revagliatti.html

giovedì 21 aprile 2016

di Alessia Iuliano

Quanti silenzi consola
l'alba.

I miei li esagera l'ombra
fuori posto della sera, nei tuoi occhi
scemano come la luna nel fondo
del bicchiere

stamattina, nel pieno delle ali,
non ha atteso cantare
i vetri rotti e le lattine nel furgone
dei rifiuti, si è raccolta

congedando i miei silenzi
in un'alba che più azzurra non c’era stata

al confine tra i due cieli.



Alessia Iuliano nasce a Termoli il 17 gennaio 1995, lì consegue la maturità classica presso il Liceo Gennaro Perrotta. Dal 2014 collabora con la rivista online clanDestino. La sua collaborazione consiste nella cura del blog, nella pubblicazione di recensioni e traduzioni poetiche di sua produzione. Nel 2015 arriva tra i finalisti nella sezione poesia della XIV edizione del premio InediTO- Colline di Torino; nel dicembre dello stesso anno, collaborando col Conservatorio statale Luisa D’Annunzio (PE) in onore del trentesimo anniversario della fondazione della WORLD FEDERATION MUSIC THERAPY, realizza il testo della canzone “Thanks to WFMT” , https://www.youtube.com/watch?v=GROe9x-jqlENel gennaio 2016 è pubblicata (formato kindle) la sua prima traduzione dall’argentino, un racconto per ragazzi della giovane scrittrice sud-americana Verónica Burroni Cantero , Il ladro di ombre. Finalista anche della XV edizione del premio InediTO – Colline di Torino ( sezione poesia) , Alessia è il 14 marzo 2016 in collegamento telefonico con la trasmissione radio Vernissage , di Generoso Urciuoli , sulle frequenze http://www.radioreporter97.it/ascoltaci/attualmente studia Lettere Moderne presso l’Università Gabriele D’annunzio di Chieti, è iscritta contemporaneamente al corso Accademico di primo livello in Musicoterapia presso il Conservatorio statale Luisa D’Annunzio di Pescara.