martedì 28 luglio 2015

di Noemi De Lisi

Nel tuo profondo che ignori, avrei voluto raggiungerti.
Nel profondo mistero delle tue braccia macchiate di lividi
e della mia bocca che trema per dire: “Non volevo farti questo”.
In ogni stretta, morso, schiaffo che ti ho dato per scoprire
il luogo dove ti riassumi tutta e avrei potuto impararti subito.
Strapparti via quello che di me rimane nelle tue intenzioni,
spogliarti fino a non riconoscermi più: “Chi è stato a farti questo?”
Dimenticare me per primo, poi ricordare te in ogni cosa
e impararti a memoria, imitarti in tutto: nei modi, nelle parole.
Diventare te per poterti finalmente amare nell’unico modo,
diventare te senza lasciarti ricordare nulla della mia vita:
delle mie serate per strada a camminare da solo, senza soldi;
di quella vecchia casa piena di rumori e pianti di mia madre;
del letto sempre disfatto, le scarpe scollate, il dente spezzato;
della foga sopita nel mio corpo che batte quando resto immobile
mentre una voce mi chiama da dentro col tuo nome, e sanguino.




Nasce nel 1988 a Palermo dove attualmente vive. Nel 2012 si è laureata in “Giornalismo per uffici stampa” presso l’Università degli studi di Palermo; discutendo una tesi dal titolo “Dalla notizia al romanzo: volti diversi della cronaca nera”, relatrice Clotilde Bertoni. Nel 2009 le sue poesie sono state pubblicate sulla rivista “Nuovi Argomenti” N° 45. Nel 2013 vince la sezione “Poesia” del concorso “Subway-Letteratura”. Nel 2014 grazie a una borsa di studio frequenta a Palermo il corso “L’anno del romanzo” organizzato dal “Centro di studi di narrazione le città invisibili - Nientetrucchi” con Giulio Mozzi e Carola Susani. Nello stesso anno viene invitata a Parco Poesia da Isabella Leardini, dove viene presentata da Rosita Copioli. Nel 2015 è fra i semifinalisti del Premio Rimini. È stata inserita nell’antologia “Post ‘900 lirici e narrativi” (Ladolfi Editore) a cura di Matteo Fantuzzi e Isabella Leardini.

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