venerdì 23 marzo 2012

LA VITA E' UN PULLMAN - di Alessandra Racca


La vita è un pullman
non sai mai chi sale
non sai mai chi scende
e per quanto mi riguarda
non so mai come si chiamano le fermate
e spesso le sbaglio
in salita e in discesa

La vita è un pullman
puzza
c’è molta gente
qualcuno non saprai mai chi è
qualcuno lo odi
qualcuno ci chiacchieri
qualcuno lo conosci
qualcuno – pochissimi – fanno tutto il tragitto con te
qualcuno grida e non capirà mai nulla
qualcuno ha gli occhi buoni
qualcuno non alzerà mai la testa da quel libro
qualcuno si bacia
adoro guaradare i ragazzini baciare
l’amore, quando non sai ancora cos’è
è

no, non lo so dire
ma i ragazzini che si baciano sono
quella cosa lì

La vita è un pullman
a volte qualcuno ti bacia
e se hai più di sedici anni sai bene
che baciare qualcuno su un pullman
se non ti tieni bene
cadi

La vita è un pullman
però se fai l’amore sul pulman ti arrestano
io vorrei ti arrestassero
ogni volta che non lo fai con me
o almeno una multa
“controllore guardi che quest’uomo fa l’amore con quella”
mai che salga un controllore quando serve

La vita è un pullman
per salirci paghi

La vita è un pullman
devi fare attenzione ai ladri
“controllore guardi che quest’uomo mi ha rubato il cuore”

Tu quando sei salito su questo pulmann
che gran ridere ci siamo fatti
la gente ci faceva Ssssh!!!!
ridevamo troppo forte
ma non siamo più ragazzini
e se non mi tieni io cado
vedi, ora allargo le braccia
e se non mi tieni io cado

baciami e tienimi
se non mi tieni scendi
e prima di scendere ridammi il cuore, è mio
no, non puoi tenerne nemmeno un pezzetto
mi serve tutto
il viaggio è ancora lungo
e ancora vorrò amare

ma tu ora scendi
se non mi tieni, allora scendi
ecco

adesso

questa è la tua fermata

scendi qui




Alessandra Racca nasce il 14 gennaio 1979 e finisce in pieno negli anni ottanta, a guardare cartoni animati e a crescere un po’. Poco.
Negli anni novanta scrive poesie adolescenziali e studia. Col nuovo millennio si dimentica di molto di ciò che ha studiato, si dà felicemente alla post adolescenza e precariamente al mondo del lavoro e continua a imperterrita a scrivere: teatro, racconti, filastrocche e testi per l’infanzia, sceneggiatura, poesia (postadolescenziale e giovaneadulta).
È alla fine del 2007 che Alessandra incontra la Signora dei calzini. Lì – in un qualche modo che ancora non è comprensibile ai più – la sua vita cambia: ormai convinta del tutto di essere la Signora dei calzini – ha aperto un blog (www.signoradeicalzini.it).
Autrice dei libri “Nostra signora dei calzini” (2008, Ed.Seed) e “Poesie antirughe” (2011, NEO. Edizioni), incredibilmente, oltre a scrivere, è anche capace di leggere. Ha preso a farlo in pubblico con reading poetici (Nostra Signora dei Calzini e Eroticismi e, insieme alla cantautrice Chiara Raggi, con il reading-concerto “Non mi rompere. Parole e musica per donne di coccio”) nei quali mescola poesia e teatralità a una dose massiccia di ironia. I reading della Signora dei Calzini sono stati ospiti di associazioni culturali, locali, festival, rassegne e teatri in diverse regioni in Italia.
Alcune poesie di Alessandra sono state pubblicate nelle raccolte “Incastrimetrici 2010“, nella raccolta “L’Isola, storie per Haiti” e sulla riviste “Alice Baum” e “Leggendaria”. Nel 2010 la rivista Torinese “Shop in the city” pubblica le poesie di Alessandra Racca nella rubrica “Poesia da borsetta”.
Alessandra è organizzatrice - insieme ai poeti Guido Catalano e Arsenio Bravuomo – dei tornei di poetry slam e di story slam Poeti in Lizza (Torino e Milano) e Storie in Lizza.

Nessun commento:

Posta un commento