domenica 12 febbraio 2012

13/02/2012: ANTONIA POZZI COMPIE 100 ANNI

Il 13 febbraio del 1912 nasceva a Milano la poetessa Antonia Pozzi. Se fosse stata ancora qui avrebbe compiuto 100 anni.
Voglio ricordarla con semplicità, come si ricordano gli amici, non solo perché per me è questo che è un poeta per il lettore, ma anche perché le nostre anime si sono toccate quando ho ascoltato la sua voce in parole impolverate dal tempo ma che mi sono state così concretamente utili da essermi amiche.
Se non avessi avuto questi versi, sicuramente avrei vissuto la mia vita trovando un'altra via per farlo.
Sicuramente, però, sarei stata anche molto diversa da come sono oggi grazie a loro.
E chi ti cambia, anche lontano nel tempo decine di anni, in qualche modo assume l'importanza che ha un amico che ti tiene per mano e che dicendoti la vita come la vede il suo occhio ti dona il tesoro di una nuova prospettiva, e ti alleggerisce il cammino.

Proprio perché Antonia mi è amica, le ho scritto dei versi, che condivido in suo onore, pur sapendoli semplici:



Ad Antonia Pozzi


Non più così vacuo il volto di Milano

da quando ti ho trovata per via senza

tornare. Nel mio occhio ora il tuo occhio

giace in laghi di silenzi mai solcati,

di amori coltivati per i muri accesi

di un aprile di cui una volta pronunciavi

il nome. Non può varcare le risposte

il mio tenerti dentro senza peso – come

le vene fanno con il sangue - . Nascesti

in forma errata, a sostenere il tempo,

a stranire di ragioni: eri poesia.


(Federica Volpe)






E le sue parole, le sue parole per me così importanti, le faccio dire da una poesia non datata, che mi fa credere nel suo essere ancora, e mi fa credere in questa amicizia fraterna che sento nelle vene. Auguri Antonia, auguri ovunque tu sia.


Abbandonati in braccio al buio
monti
m'insegnate l'attesa:
all'alba - chiese
diverranno i miei boschi.
Arderò - cero sui fiori d'autunno
tramortita nel sole.

(Antonia Pozzi)

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