domenica 15 maggio 2011

di Tiziana Cera Rosco

Sono giorni come questi
risvegli
l'armadio scarno delle poche parole
montate a mano
il guardaroba di sostanze calde per ottobre.
E' - tra le riflessioni confuse
che vengono da troppe soglie di ieri -
un corredo pulito
accettare una finestra
una luce che entra anche così
per verbi semplici.

E' indossare una grammatica più vera
recuperarei gesti necessari alle creature
la confettura e tutto di noi
gli usi propri della fedeltà

elementi

quelli che ci vedranno dall'eterno
come reperti di un destino, archeologie
le parole, i figli

il nostro sforzo prossimo a salvarci.




Tiziana Cera Rosco è nata nel 1973, dove vive con due creature.
Ha pubblicato Lluvia (Lietocolle,2004), Il sangue trattenere (Atelier, 2003), Calco dei tuoi arti (Lietocolle, 2002) ed è nelle seguenti antologie: Il presente della poesia italiana (Lietocolle 2006), L’arcano fascino della bellezza, tributo a Dario Bellezza (Giulio Perrone ed. 2006) Lavori di scavo. Antologia di poeti nati negli anni ’70 (RaiLibro, 2004), Poesia in Festival (Teatro Olimpico, Vicenza 2003), Gli Argonauti (Archivi del’900, 2001), Gli Angeli di Novi Sad (Quaderni del Battello Ebbro, 2002), Almanacco del Mitomodernismo (Alassio, 2000). E chissà quante altre cose.

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