lunedì 14 marzo 2011

poesia romena: GEORGE POPESCU tradotto da AFRODITA CARMEN CIONCHIN

A tavola con Dio

questo volto non ha più una finestra
la formica portò nella polvere estiva
i granelli vermigli della disperazione
della paura dell’amore della morte.

ma sul margine della carta fotografica
salta ancora una goccia della gioia
che stette un tempo a tavola con Dio.

come un alone con cui il mare
non vuole più negoziare.



La masă cu Dumnezeu

chipul acesta nu mai are nici o fereastră
furnica a cărat prin pulberea verii
grăunţii rumeni ai deznădejdii
ai spaimei ai iubirii ai morţii.

însă în marginea hârtiei fotografice
încă tresare un picur din bucuria
ce-a stat cândva la masă cu Dumnezeu.

ca un halou cu care marea nu vrea
să se mai târguie.

1 commento:

  1. Sei fritta !!! Ti seguo. E se scrivi cazzate ti bollo.
    Ohé, seriamente ... mi piace lo sguardo oltre l'angolo della solita via, di lato, verso una perpendicolare, ciò che si sente ma non si vede se non cacciando il naso, per l'appunto, di lato.
    Ti linko qui http://faustobaiocco1.blogspot.com/, in riferimento a questo http://faustobaiocco.blogspot.com/.
    A presto.
    Fausto

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