Scopi e scoppi:

Questo mio blog è nato, all'inizio, perché fosse per me casa e accogliesse quelli che ancora chiamo i miei versi.
Ho iniziato a ospitare gli altri, in questa mia casa, perché fossimo coinquilini della stessa terra, e ci sentissimo fratelli.
Oggi non mi sento che oste, e amo accogliere i viaggiatori, ospitarli, e nutrirli, e ristorarli, ascoltare le loro mille storie davanti al mio camino acceso.
Loro poi partono, io rimango per i nuovi viaggiatori.
Non voglio lasciare segno, perché sento oggi che il mio segno sporca e non produce.
Amo ospitare, e questo continuo a farlo, e forse un giorno mi ospiterò di nuovo, come rinato viaggiatore.

F.V.

sabato 26 marzo 2011

THE GOOD-MORROW - di John Donne

I wonder by my troth, what thou, and I

Did, till we lov'd? Were we not wean'd till then?

But suck'd on countrey pleasures, childishly?

Or snorted we in the seaven sleepers den?

T'was so; But this, all pleasures fancies bee.

If ever any beauty I did see,

Which I desir'd, and got, 'twas but a dreame of thee.



And now good morrow to our waking soules,

Which watch not one another out of feare;

For love, all love of other sights controules,

And makes one little roome, an every where.

Let sea-discoverers to new worlds have gone,

Let Maps to other, worlds on worlds have showne,

Let us possesse one world; each hath one, and is one.



My face in thine eye, thine in mine appeares,

And true plaine hearts doe in the faces rest,

Where can we finde two better hemispheares

Without sharpe North, without declining West?

What ever dyes, was not mixed equally;

If our two loves be one, or, thou and I

Love so alike, that none doe slacken, none can die.




traduzione:

IL BUONGIORNO

In verità mi chiedo cosa facessimo
tu ed io prima di amarci. Fino ad allora non eravamo svezzati
ma, da poppanti, succhiavamo piaceri grossolani, infantilmente?
O russavamo nella caverna dei sette dormienti?
Era così. Tranne questo, tutti i piaceri sono fantasia.
Se mai ho visto bellezza
che ho desiderato e posseduto, non è stato che un sogno di te.

Ed ora buon giorno alle nostre anime che si destano,
e non si scrutano l'un l'altra per paura,
poichè l'amore frena l'amore di qualsiasi altra vista
e fa di una piccola stanza un universo.
Siano pure andati gli esploratori per mare in altri mondi,
abbiano le mappe mostrato ad altri mondi su mondi,
lascia che noi possediamo un mondo solo, ognuno ne ha uno, ed è uno.

Il mio volto appare nei tuoi occhi, il tuo nei miei,
e i nostri cuori semplici e sinceri riposano sui volti:
dove trovare due emisferi migliori,
senza l'aspro Nord, senza il declinante Ovest?
Ciò che muore era fatto di parti non mescolate in modo omogeneo;
se i nostri due amori sono un amore solo oppure se tu ed io
amiamo in modo così uguale che nessuno dei due è in difetto, nessuno di noi può morire.






John Donne (Londra, 1572 – 31 marzo 1631) è stato un poeta e religioso inglese.

3 commenti:

  1. molto carino grazie tante!

    RispondiElimina
  2. cercavo una bella traduzione di questa poesia che adoro, ed ho trovato il tuo blog: anch'io sono nata il 17 maggio (1986.. sabato!)gran bel giorno! ;) complimenti per il blog, ciao bella ;)

    Carla

    RispondiElimina
  3. Mi auguro di visitare il tuo blog molto spesso. nata il 27 maggio 1955 :venerdì . Grazie

    RispondiElimina

IL COMPLICE


Mi crocifiggono e io devo essere la croce e i chiodi.

Mi tendono il calice e io devo essere la cicuta.

Mi ingannano e io devo essere la menzogna.

Mi bruciano e io devo essere l'inferno.

Devo lodare e ringraziare ogni istante del tempo.

Il mio nutrimento son tutte le cose.

Il peso preciso dell'universo, l'umiliazione, il giubilo.

Devo giustificare ciò che ferisce.

Non importa la mia fortuna o la mia sventura.

Sono il poeta.





JORGE LUIS BORGES