mercoledì 6 ottobre 2010

IGLOO - di Tonino Bergera

Prese una brutta piega il mio sorriso

quando mi disse: “Sai, non t’amo più”.

La luce nei suoi occhi era d’un blu

che le tumefaceva tutto il viso.



All’orizzonte l’ombra del Monviso

pareva un dito medio volto in sù

e, tutt’intorno, il mondo era un igloo

nel quale raggelavo all’improvviso…



Non l’ho mai più scordata: primo amore

che tuttora, in procinto d’esser vecchio,

coltivo da incallito sognatore.



Per lei dolcezze estatiche apparecchio:

al Polo, da “pinguino Imperatore”…

Tesoro, non tiriamo il calcio al secchio!



Tonino Bergera è nato a Cuorgnè (TO) nel 1950.
Ex-tipografo linotipista presso i quotidiani
“Gazzetta del Popolo” e “Tuttosport” di Torino,
ora in pensione, ha iniziato a scrivere per caso
nel 1997 rivelando, da subito, istintiva propensione
per la composizione in rima e metrica.
Autore prolifico, dotato di uno stile che sposa
con singolare efficacia toni ironici e malinconici,
ha all’attivo numerosi sonetti ed altre composizioni,
in italiano come in piemontese.
Ha conseguito alcuni primi e secondi posti
in concorsi vari, tra cui l’ultimo di questi giorni
ad Abbadia S. Salvatore (SI) alla 5ª edizione
del concorso poetico “Un monte di poesia”.
Nel 2004 ha pubblicato, direttamente in tipografia,
tramite l’Associazione “Famija Canavzan-a”
di Rivarolo Canavese di cui è socio,
“Gàbule sgavassà” ("Elucubrazioni a sfogo"),
un volumetto con 120 sonetti in piemontese.

TONINO BERGERA
(acrostico)

Terra canavesana contadina,
Operosa non meno che ridente,
Nel novero m’immise una mattina
In modo casereccio ed accogliente.
Nacqui sopra la tavola, in cucina:
Ostetrica, papà, qualche parente.

Beatamente feci una “cinquina”
E, disgraziatamente, vinsi niente.
Rovinai anzi per solinga china,
Grande papà perso precocemente.
E poi sprazzi di sole e tanta brina,
Risa e carezze a mamma sofferente…
Adesso - per finir… - rimo, in collina.

1 commento:

  1. Tunin...porca vacca! Ci manchi! I colleghi di Tuttosport

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