lunedì 18 ottobre 2010

FERITE - di Roberto Deangelis

Ferite mi lasciano
lunghi binari sul corpo.

Accade di notte:
una fata
mi strazia la pelle
che fa da vestito.

Si divertono i morti:
tornano
in corpi da fate
gettando sale sulle ferite
ancora aperte da loro.

Amano forse
vederci piangere.

Sono romantici
come nessuno in vita.


(Da "Zucchero e sangue", Linee infinite edizioni, 2010)





"Sono nato a Milano nel 1970, un anno dopo lo sbarco dell'uomo sulla luna.
Da allora - probabilmente per la frustrazione di non esserci potuto andare io sulla luna - fotografo, recito e scrivo.
La poesia è arrivata dopo: una poetessa mi trasmise il virus, e nel farlo mi sorrise con amore.
Attualmente scrivo per ricordarmi chi sono, piango senza lacrime, rido di gusto e mangio yogurt.
Questo è il mio primo libro." (Roberto Deangelis)

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