domenica 26 settembre 2010

RIMINI - di Annamaria Giannini

Notte di lampioni
grottesche lune
vestite da puttane.
Notte di fragili farfalle
in giro a fare
le falene folli.
Sogni stesi alle finestre
chè domattina il sole
soffierà per asciugare
speranze spese
in un istante
e sembra così distante
il giorno
tra gli ombrelloni
stanchi di una spiaggia
serica e silente.
Un ubriaco
vomita il suo grido
la luce di una pila
avvolge il buio
a controllare
quel brivido di vino.



Annamaria Giannini è nata a La Spezia il 27 11 1965.
Figlia di un marinaio, considera le parole come onde nelle quali nuotare libera.
I primi sei anni li passa in Sardegna, a La Maddalena, dove suo padre, marchigiano, incontra la madre.
Se chiedete ad Annamaria da dove viene lei risponderà:
" Le donne di casa mia sono tutte Sarde". Attualmente vive a Rimini, con la figlia ventenne.
Pubblicata per tre volte da La Repubblica, coi suoi componimenti palindromi che parlano di Ulisse, d'amore e di vita, mischiando tecnica e anima, ancora arrossisce quando qualcuno le fa i complimenti per una poesia o un racconto, tenuti chiusi fino all'anno scorso in un cassetto.
Ama descriversi con un palindromo suo:

Illusa fingo sogni fasulli

5 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Mi dispiace tanto che certa gente arrivi a questo punto.Non so chi sei, ma spero tu ti faccia curare prestissimo.Leggi Annamaria e ti commuoverai come faccio sempre io. Non ha bisogno di essere difesa, ma questo commento mi ha fatto davvero arrabbiare.Tu anonimo, io metto nome e cognome,in onore a una splendida donna che non ho mai toccato, ma che mi ha toccato più volte l'anima.

    Roberto Carrisi.

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  3. Grazie Roberto.Sono commossa dalla tua risposta, soprattutto perchè dici che le mie parole ti arrivano all'anima, in risposta alla miseria d'animo di una persona per cui non si può provare altro che un'immensa pena.
    Un abbraccio a te.

    Annamaria

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    Risposte
    1. I chemioterapici fanno male, ma l'alcol è peggio.
      Saluti al barboncino.

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  4. Non sei capace di provare pena per te stessa, come puoi provarne per gli altri.
    Ma va a farti una tanica di aglianico, barbona!

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