lunedì 30 agosto 2010

"Echi da un cuore di donna" (GDS Edizioni) di Anna Laura Cittadino - Recensione di Federica Volpe

La raccolta “Echi da un cuore di donna” di Anna Laura Cittadino è un racconto interiore che dipinge l’autrice nell’essere donna in diverse sfere della vita.
All’interno delle sedici poesie che compongono l’opera emergono soprattutto tre sfere: due direttamente espresse dalle dediche presenti ripetutamente al termine di alcuni componimenti (Ai miei figli, A mio padre), e che sono, quindi, la sfera di figlia e quella di madre; una terza non viene sottolineata così chiaramente, ma viene molto più delicatamente disegnata da Anna Laura tra un verso e un altro di qualche poesia, ed è quello della donna che incontra l’altro, la donna in rapporto con l’uomo, dunque la donna in amore.
Si capisce chiaramente da queste liriche, scritte con una semplicità e una linearità che rende la forma della Cittadino quasi prosastica, che queste tre sfere sono fondanti e fondamentali per la sua vita e, conseguentemente, per la sua poesia.
L’autrice vede i figli crescere, (Cadranno le foglie, tornerà la neve, /ruoteranno le stagioni, voleranno gli anni / e verrà il tempo in cui non vi vedrò più bambini.) o ricorda l’attesa del parto (Bachi di seta custoditi / nel mio grembo, / mentre un Dio scolpisce / per me angeli di carne.), vede il padre come protezione quasi divina (guardo le stelle pensando / che la più luminosa è la tua) e ricordando il dolore della separazione obbligata (Pure le stelle / rimasero in disparte / quando venne il buio), guarda al compagno d’una vita con infinita dolcezza (Vorrei che nel tramonto degli anni / il tempo ci trovasse abbracciati come ora, / seduti su una panchina / a guardare il mare).
Non manca, in queste liriche, anche la riflessione sulla poesia, che appare incastonata in qualche verso, e più approfonditamente nel componimento intitolato “Compagno silenzioso” (A te, mio foglio bianco, / compagno silenzioso dei miei tormenti, / affido la voce del mio cuore).
Altro tema caro alla Cittadino è quello della natura, spesso utilizzata anche come ambientazione e metafora (Nei colori del cielo e del mare / trovo sempre la mia serenità).
Anche il dolore è una tematica cara ad Anna Laura, dolore che è visto come prezzo necessario da pagare per ottenere in cambio piccole dosi di felicità (Mentre la vita mi restituisce / la felicità al prezzo di un dolore / che mi s’aggrappa all’anima nei tanti addii).
Quella dell’autrice è una poesia che dimostra ricerca, tuttavia una ricerca che può essere ancora approfondita, vagliata, percorsa, una poesia che può essere ancora affinata, levigata, studiata.
“Echi da un cuore di donna” è dunque una raccolta di perle forse ancora grezze, tuttavia perle sincere, autentiche reali.



1 commento:

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    nolvadex

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