lunedì 2 agosto 2010

IL VOLTO NUOVO - di Antonia Pozzi

Che un giorno io avessi
un riso
di primavera - è certo;
e non soltanto lo vedevi tu, lo specchiavi
nella tua gioia:
anch'io, senza vederlo, sentivo
quel riso mio
come un lume caldo
sul volto.

Poi fu la notte
e mi toccò esser fuori
nella bufera:
il lume del mio riso
morì.

Mi trovò l'alba
come una lampada spenta:
stupirono le cose
scoprendo
in mezzo a loro
il mio volto freddato.

Mi vollero donare
un volto nuovo.

Come davanti a un quadro di chiesa
che è stato mutato
nessuna vecchia più vuole
inginocchiarsi a pregare
perché non ravvisa le care
sembianze della Madonna
e questa le pare
quasi una donna
perduta –

così oggi il mio cuore
davanti alla mia maschera
sconosciuta.

20 agosto 1933





Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912.
Le sue poesie raccontano l'oscurità interiore, il bisogno di silenzio, la privazione dell'amore, la perdizione religiosa, il fascino dell'innocenza perduta.
La morte pervade ogni lirica, tanto da inghiottire anche la vita della giovane poetessa che a soli 26 anni, nel 1938, si suicida.

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