lunedì 21 giugno 2010

TESTAMENTO - di Chiara De Luca

Mentre aprile nasce io vi lascio
le spoglie di quel che fu soltanto
frammento dei chi che avrei potuto
si deve qui colmare tutto il tempo
fino all’orlo più alto e traboccarlo;
perché non tornano gli anni rubati
da quella che per me li ha vissuti

Vi lascio le sue mani di cartapesta
fruscianti a ogni stretta concessa
vi lascio la sua pelle di trine sottile
fremente al minimo tocco gentile
il suo silenzioso scusarsi per tutti
gli assolti delitti commessi da altri
la stoffa dei suoi miti giorni perduti
da pagliaccio docilmente indossati
per stracciarli al circo delle stagioni

ma non prima di lasciarvi in rima

il mare di quei disossati perdoni
delle dolci e scarnite assoluzioni
degli arresi e atterriti abbandoni

il breve cenno nel voltarsi di una mano
riportando in poesia le ali di un gabbiano




da "Il sentore della gioia", inedito

1 commento:

  1. Bellissima, sono fiera di me e di questa mia pubblicazione!

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