domenica 6 giugno 2010

BALLATA DELLA POESIA (FEMMINILE) INCIVILE - di CHIARA DE LUCA

Forse potrei anche mettere il naso
fuori dai confini del quartiere
perseguire il top della mia poesia civile
non tradire l'impronta femminile
consentire al critico di catalogare
dare la misura, soppesare
l'impatto sopra la coscienza del lettore
denunciare come un tempo la tragedia del precario
essere alla moda, sensibile, poeta
sociale, in giambi e anapesti cantare
oltremodo bardica il dolore della strada
cercare di finire almeno su un giornale
in radio, in televisione maledire
il marcio sociale l’ingiustizia editoriale
piangere imprecare gridare lamentare
chi non è grande neppure nel male
eppure i più continuano a votare
è che non ho avuto il privilegio
d'incontrare live tanto indomito attivismo
e fervido interesse ai destini dell'umano
pagando salati i miei conti e quelli d'altri
negli anni bruciati dalla lotta già sconfitta
a fare da illuso portavoce kamikaze
mentre dileguavano in sordina
ex fiancheggiatori bei discorsi
compagni grandi amici e ideali
fino a scoprire sorridendo come
soltanto nel buio nascano le ali
e unilaterale sia ogni altra direzione
alla stessa porta chiusa e umiliazione
come tutta ce la siamo meritata
quest'italietta vile e marchettara
dove resto soltanto per il sole
cantando quel che posso toccare
sudandomi ogni giorno il pane altrove.

da "Il sentore della gioia"

www.chiaradeluca.com

Nessun commento:

Posta un commento