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Scopi e scoppi:

Questo mio blog è nato, all'inizio, perché fosse per me casa e accogliesse quelli che ancora chiamo i miei versi.
Ho iniziato a ospitare gli altri, in questa mia casa, perché fossimo coinquilini della stessa terra, e ci sentissimo fratelli.
Oggi non mi sento che oste, e amo accogliere i viaggiatori, ospitarli, e nutrirli, e ristorarli, ascoltare le loro mille storie davanti al mio camino acceso.
Loro poi partono, io rimango per i nuovi viaggiatori.
Non voglio lasciare segno, perché sento oggi che il mio segno sporca e non produce.
Amo ospitare, e questo continuo a farlo, e forse un giorno mi ospiterò di nuovo, come rinato viaggiatore.

F.V.

giovedì 29 marzo 2012

ANCHE TU SEI L'AMORE - di Cesare Pavese

Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950) è stato uno scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano.

venerdì 23 marzo 2012

LA VITA E' UN PULLMAN - di Alessandra Racca


La vita è un pullman
non sai mai chi sale
non sai mai chi scende
e per quanto mi riguarda
non so mai come si chiamano le fermate
e spesso le sbaglio
in salita e in discesa

La vita è un pullman
puzza
c’è molta gente
qualcuno non saprai mai chi è
qualcuno lo odi
qualcuno ci chiacchieri
qualcuno lo conosci
qualcuno – pochissimi – fanno tutto il tragitto con te
qualcuno grida e non capirà mai nulla
qualcuno ha gli occhi buoni
qualcuno non alzerà mai la testa da quel libro
qualcuno si bacia
adoro guaradare i ragazzini baciare
l’amore, quando non sai ancora cos’è
è

no, non lo so dire
ma i ragazzini che si baciano sono
quella cosa lì

La vita è un pullman
a volte qualcuno ti bacia
e se hai più di sedici anni sai bene
che baciare qualcuno su un pullman
se non ti tieni bene
cadi

La vita è un pullman
però se fai l’amore sul pulman ti arrestano
io vorrei ti arrestassero
ogni volta che non lo fai con me
o almeno una multa
“controllore guardi che quest’uomo fa l’amore con quella”
mai che salga un controllore quando serve

La vita è un pullman
per salirci paghi

La vita è un pullman
devi fare attenzione ai ladri
“controllore guardi che quest’uomo mi ha rubato il cuore”

Tu quando sei salito su questo pulmann
che gran ridere ci siamo fatti
la gente ci faceva Ssssh!!!!
ridevamo troppo forte
ma non siamo più ragazzini
e se non mi tieni io cado
vedi, ora allargo le braccia
e se non mi tieni io cado

baciami e tienimi
se non mi tieni scendi
e prima di scendere ridammi il cuore, è mio
no, non puoi tenerne nemmeno un pezzetto
mi serve tutto
il viaggio è ancora lungo
e ancora vorrò amare

ma tu ora scendi
se non mi tieni, allora scendi
ecco

adesso

questa è la tua fermata

scendi qui




Alessandra Racca nasce il 14 gennaio 1979 e finisce in pieno negli anni ottanta, a guardare cartoni animati e a crescere un po’. Poco.
Negli anni novanta scrive poesie adolescenziali e studia. Col nuovo millennio si dimentica di molto di ciò che ha studiato, si dà felicemente alla post adolescenza e precariamente al mondo del lavoro e continua a imperterrita a scrivere: teatro, racconti, filastrocche e testi per l’infanzia, sceneggiatura, poesia (postadolescenziale e giovaneadulta).
È alla fine del 2007 che Alessandra incontra la Signora dei calzini. Lì – in un qualche modo che ancora non è comprensibile ai più – la sua vita cambia: ormai convinta del tutto di essere la Signora dei calzini – ha aperto un blog (www.signoradeicalzini.it).
Autrice dei libri “Nostra signora dei calzini” (2008, Ed.Seed) e “Poesie antirughe” (2011, NEO. Edizioni), incredibilmente, oltre a scrivere, è anche capace di leggere. Ha preso a farlo in pubblico con reading poetici (Nostra Signora dei Calzini e Eroticismi e, insieme alla cantautrice Chiara Raggi, con il reading-concerto “Non mi rompere. Parole e musica per donne di coccio”) nei quali mescola poesia e teatralità a una dose massiccia di ironia. I reading della Signora dei Calzini sono stati ospiti di associazioni culturali, locali, festival, rassegne e teatri in diverse regioni in Italia.
Alcune poesie di Alessandra sono state pubblicate nelle raccolte “Incastrimetrici 2010“, nella raccolta “L’Isola, storie per Haiti” e sulla riviste “Alice Baum” e “Leggendaria”. Nel 2010 la rivista Torinese “Shop in the city” pubblica le poesie di Alessandra Racca nella rubrica “Poesia da borsetta”.
Alessandra è organizzatrice - insieme ai poeti Guido Catalano e Arsenio Bravuomo – dei tornei di poetry slam e di story slam Poeti in Lizza (Torino e Milano) e Storie in Lizza.

sabato 17 marzo 2012

LA FORZA DELLE PAROLE (FaraEditore) E LA FIDUCIA CHE SCALDA


Un giorno ricevo una email di Alessandro Ramberti. Un amico virtuale, un amico che spesso mi scrive per darmi news interessanti sulle iniziative della sua casa editrice, Fara Editore, o su altri eventi. Sarà una di quelle email, penso. La apro, e mi sorprendo alquanto. Piacevolmente, certo. Alessandro mi chiede di fare la giurata del concorso indetto dalla sua casa editrice, Pubblica con noi 2012. Io??? E' pazzo, penso. Ripenso un attimo a me, innamorata della poesia, certo, ma sempre abituata a quei "quando sarai un po' più grande..." o a quei "certo, hai buone idee, ma..." che mi hanno fatto percepire la proposta quasi come indecente, e che in effetti forse lo è stata. Ed ecco uno che si fida, che mi dà un'opportunità senza che io abbia chiesto niente, come un regalo che non viene il giorno del tuo compleanno, insomma. Ho accettato subito, e ho fatto molto bene. Ci sono voci che forse non verranno mai ascoltate, e in alcuni casi è un vero peccato. Le voci poetiche qui raccolte valgono davvero la pena di essere raccolte e salvate dal silenzio (in particolare quella di Andrea Parato, che ha scritto un testo, Il polso dei miti, di cui mi sono perdutamente innamorata e che sono contenta di vedere pubblicato al secondo posto ex aequo). Ed eccolo qui, il frutto di quella fiducia che Alessandro ha dato a me come ad altri, e che personalmente mi ha scaldato il cuore anche perché io stessa me ne do così poca... Lo ringrazio ancora qui, mentre vi consiglio l'acquisto della forza di queste parole.

F.V.


Fara Editore e i giurati del concorso Pubblica con noi 2012 (Francesco Jonus, Frank Spada, Giovanni Fighera, Niva Ragazzi e Stefano Martello per la sezione racconto; Alessandro Salvi, Federica Volpe, Luca Ariano e Riccardo Burgazzi per la sezione poesia) hanno selezionato le seguenti opere per la pubblicazione in questo volume:

per la sezione A. Racconto o raccolta di racconti

1. Ophelia di Raffaele Serafini

2. La favola mia di Anna Anzellotti

3. ex aequo Riflessi di luce la sera di Attilio Melone

3. ex aequo Sette racconti brevi di Roberto Morpurgo


per la sez. B – Silloge poetica

1. per/le rime di Claudio Roncarati

2. ex aequo Il libro degli oggetti smarriti di Giovanna Iorio

2. ex aequo Il polso dei miti di Andrea Parato

3. L’avvicendarsi del sole di Martina Campi

Il volume contiene anche i giudizi dei giurati e alcune loro postfazioni.


IL COMPLICE


Mi crocifiggono e io devo essere la croce e i chiodi.

Mi tendono il calice e io devo essere la cicuta.

Mi ingannano e io devo essere la menzogna.

Mi bruciano e io devo essere l'inferno.

Devo lodare e ringraziare ogni istante del tempo.

Il mio nutrimento son tutte le cose.

Il peso preciso dell'universo, l'umiliazione, il giubilo.

Devo giustificare ciò che ferisce.

Non importa la mia fortuna o la mia sventura.

Sono il poeta.





JORGE LUIS BORGES